OSTRA LIRICHE: "LUNE E LACUNE"
Per ogni ascesa d'anima
che corona
in uno sventolar di vetta,
ne àbdicano schiere
che in picchiata
s'ammàinano in fretta.
OSTRA LIRICHE ED AFORISMI
"Saepe etiam stultus valde opportuna locutus est"
"..un pazzo ed un filosofo
discutevano di vita...
e gli uditori
non seppero più distinguerli"
TAG
Antonello Ostrogoto,
liriche,
ostra,
Poesia,
Staccioli
OSTRA LIRICHE: "IL Re Sùddito"
Quando l’eidos del cuore
impèra a corte,
la ratio si fa cortigiana,
il buonsenso vassallo...
le disfìde e gli epitaffi trionfano.
OSTRA LIRICHE: "La Stirpe di Giona"
Da un pescator sadico e senza esche
in acque torbide concepìti,
benchè fidenti
e a fortunale cheto,
d'april ci scoprirem brumeggio
e rigùrgito di ventre,
facezia non di branco
d’un colossàl pesce
in acque torbide concepìti,
benchè fidenti
e a fortunale cheto,
d'april ci scoprirem brumeggio
e rigùrgito di ventre,
facezia non di branco
d’un colossàl pesce
d’occhio cèreo e di spada monco.
OSTRA LIRICHE: "Panem et Circenses"
(olio su tela)
Foss’anche questo incedere,
beccheggio
beccheggio
su trapezio ciondolante,
bìlico
bìlico
su fune inamidata,
o capriola
su palco di rena,
è il calibro dello squarcio
nell’ordìto del tramaglio
che culla o maciulla
il cuore del saltimbanco.
è il calibro dello squarcio
nell’ordìto del tramaglio
che culla o maciulla
il cuore del saltimbanco.
OSTRA LIRICHE: "Terra Nullius"
Non còlsi allora
lo schianto d’aquiloni sbrigliati
imbizzarriti dall’incoerenza delle correnti...
ed il presente or m’arguisce:
nel camposanto dei draghi volanti
s’è adagiato
mansueto
anche il filo aggrovigliato
dell’acrobata.
lo schianto d’aquiloni sbrigliati
imbizzarriti dall’incoerenza delle correnti...
ed il presente or m’arguisce:
nel camposanto dei draghi volanti
s’è adagiato
mansueto
anche il filo aggrovigliato
dell’acrobata.
OSTRA LIRICHE: "IL SOFFIO DEGLI DEI"
"Facit indignatio versum"
(Giovenale, Satire, I, 79)
Una selezione delle composizioni poetiche
scaturite dal calamaio
dell'autore-scribacchino marchigiano
dell'autore-scribacchino marchigiano
ANTONELLO "OSTROGOTO" STACCIOLI
tratte da:
tratte da:
-IL SOFFIO DEGLI DEI-
Ostra Liriche ed Aforismi © 2007-2009
Ostra Liriche ed Aforismi © 2007-2009
OSTRA LIRICHE: "DISTINGUO"
Dissennata perizia alchèmica
evocare spettri in esilio,
monocromatico stratagemma,
mirabolante iride,
armonizzare racchiuso
nella rifrazione d'un paio di sospiri
tenuti a debita distanza dalla mente.
Il resto..
un quark di replicanti.
monocromatico stratagemma,
mirabolante iride,
armonizzare racchiuso
nella rifrazione d'un paio di sospiri
tenuti a debita distanza dalla mente.
Il resto..
un quark di replicanti.
OSTRA LIRICHE: "INDULGENZE"
( Apertamente o in segreto)
Esercizio caparbio,
barcamenarsi
tra tarli e tarantole,
rigoroso e maturo sillabare
che camuffa,
ciò che è svelato
dalla lallazione acerba
scandita da un piccino.
TAG
indulgenze,
Ostra liriche,
Ostrogoto
OSTRA LIRICHE ED AFORISMI
"Turris eburnea"
"Discriminare il bene
con le leggi del tempo
è aggiungere un granello di presunzione
alla propria clessidra"
"Discriminare il bene
con le leggi del tempo
è aggiungere un granello di presunzione
alla propria clessidra"
OSTRA LIRICHE: Dileggio d'uno scudiero
Al sol apparir del suprem maestro
sbiancosse in vòlto
il ribel Falana da capestro.
Tuonò con voce grave il primo:
sbiancosse in vòlto
il ribel Falana da capestro.
Tuonò con voce grave il primo:
"Ordunque si ponga fine alla tenzone
ch'io n'abbia più a veder simil bailamme
e cotal villanzone;
che più non si contenda e nulla si conceda,
si depongan l'armi,
a prostrar in favor di chi tutto cheta".
Tenean i manigoldi per vergogna il capo chino
intenti a udir tremanti
ch'io n'abbia più a veder simil bailamme
e cotal villanzone;
che più non si contenda e nulla si conceda,
si depongan l'armi,
a prostrar in favor di chi tutto cheta".
Tenean i manigoldi per vergogna il capo chino
intenti a udir tremanti
il Venerabile divino
ch'accesa ogni pietate
fece lor giurar divotione
ch'accesa ogni pietate
fece lor giurar divotione
nonchè eterna fidelitate:
"Avendovi a sì servigio eletti
d'or in poi mai più dispiacer s'alletti,
e tu Falana
"Avendovi a sì servigio eletti
d'or in poi mai più dispiacer s'alletti,
e tu Falana
caporion d'inetti
per prìo di perenne servitute
contrìto genufletti".
Pentossi ancor con l'arme indosso
il goloson ammansìto fece fioretto:
"Giammai incaponir
di codesto insan periglio
e di simil bontade farò consiglio;
oh mio signor bodiese
d'animo e di còr cortese,
in desìo di promessa a voi m'abbandono
vita natural durante farò
di sorbetto dono
e con languor di palato intento
del sol ignudo còno
senza gittar lamento".
per prìo di perenne servitute
contrìto genufletti".
Pentossi ancor con l'arme indosso
il goloson ammansìto fece fioretto:
"Giammai incaponir
di codesto insan periglio
e di simil bontade farò consiglio;
oh mio signor bodiese
d'animo e di còr cortese,
in desìo di promessa a voi m'abbandono
vita natural durante farò
di sorbetto dono
e con languor di palato intento
del sol ignudo còno
senza gittar lamento".
OSTRA-AFORISMI
"Immolarsi nella scrittura
imprime il poeta
nella sacralità dell'allodola
e le sue inquietudini
nell'empietà d'uno specchio
sul quale immortalarsi"
imprime il poeta
nella sacralità dell'allodola
e le sue inquietudini
nell'empietà d'uno specchio
sul quale immortalarsi"
Ostrogoto
(scribacchino non di corte)
TAG
aforismi,
ostra,
Ostrogoto,
Poesia,
Scribacchino
IL SOFFIO DEGLI DEI -OSTRA LIRICHE ED AFORISMI-
OSTRA LIRICHE ED AFORISMI
di Antonello "Ostrogoto" Staccioli
(Scribacchino non di corte)
Ostra 2007-2009©
OSTRA LIRICHE ED AFORISMI
"I golosi d'incoerenza
si rimangiano le parole
servendosi dal tuo piatto"
Ostrogoto [scribacchino non di corte]
Iscriviti a:
Post (Atom)






















